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© 23 de Marzo 2018 Revive Israel Ministrie

Pasqua e battesimo

di Asher Intrater

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La più importante affermazione dei rabbini riguardo alla Pasqua (ebraica) è che "in ogni generazione, ogni persona deve guardare a sé stessa come se fosse uscita dall'Egitto".

Questo concetto è parallelo con quello contenuto nel Nuovo Testamento per cui ogni persona deve vedersi come se partecipasse alla morte e alla resurrezione di Yeshua (Gesù). Infatti il significato dell'immersione in acqua è di partecipare per interposta persona alla morte, alla sepoltura e alla resurrezione di Yeshua (Romani 6:4.5).

Perchè il Nuovo Testamento dovrebbe scegliere l'immersione in acqua come propria dichiarazione di fede? Agli occhi di Dio l'esodo dall'Egitto e la resurrezione del Messia sono la stessa identica cosa. Entrambi gli eventi sono accaduti in un medesimo momento.

Giovanni 20:1 "Il primo giorno della settimana, prima del mattino, mentre era ancora buio"

Esodo 14:27 "Mosè allungò la propria mano sul mare e il mare tornò al suo posto prima del mattino

Approssimativamente alle 5 della mattina del terzo giorno dopo la Pasqua, mentre era ancora buio, la gente di Israele è passata attraverso le acque del Mar Rosso. Nello stesso momento, il terzo giorno dopo la Pasqua, Yeshua è risorto dalla morte ed è uscito dalla tomba.

I bambini di Israele erano simbolicamente battezzati nell'acqua del Mar Rosso (1 Corinzi 10:2). E ogni battesimo cristiano partecipa simbolicamente alla Pasqua di Israele (1 Corinzi 5:7). Le acque del Mar Rosso e le acque del battesimo sono disegnate da Dio per essere una esperienza parallela - entrambe potenti per liberare. Attraverso la morte e la risurrezione di Yeshua, ogni credente partecipa alla propria liberazione personale dall'Egitto.

Pasqua e fine dei tempi

I rabbini hanno anche un modo di dire per cui "l'ultima redenzione sarà come la prima redenzione". Con questo vogliono dire che la venuta del Messia alla fine dei tempi sarà simile alla storia dell'Esodo dall'Egitto.

Nel libro: Apocalisse, la chiave della Pasqua, Dan Juster descrive molti parallelismi fra il libro dell'Apocalisse e il libro dell'Esodo. I due testimoni (Apocalisse 11) sono paralleli a Mosè e ad Aronne. Il Faraone è parallelo all'Anticristo. Le piaghe nella Tribolazione sono parallele alle piaghe dell'Esodo.

Durante le dieci piaghe Israele è rimasto in Egitto, nella terra di Goshen. Il Signore ha protetto Israele, ma con la sua protezione Dio ha dimostrato la sua santità e la sua potenza come testimone per gli egiziani. Così sarà nella Tribolazione: staremo in piedi protetti dalla grazia di Dio come testimoni della verità del Vangelo di fronte al mondo intero. Ci sarà "luce in Goshen" (Esodo 8:23), nel mezzo dell'oscurità di questo mondo.

Passover e Sionismo

E' eccitante celebrare la Pasqua nel moderno stato di Israele, ricostruito dopo 2000 anni di esilio. Il ritorno del nostro popolo nella terra di Israele è persino un miracolo più grande dello stesso Esodo.

Jeremia 16:14 "Perciò ecco, vengono i giorni", dice l'Eterno, "nei quali non si dirà più 'Per l'Eterno vivente che ha fatto uscire i figli d'Israele dal paese d'Egitto', ma ' Per l'Eterno vivente che ha fatto uscire i figli d'Israele dal paese del nord e da tutti i paesi dove li aveva dispersi'. Perché io li ricondurrò nel loro paese che avevo dato ai loro padri." 

Che incredibile benedizione possiamo vedere, questi differenti livelli di rivelazione e di miracolo che lavorano insieme all'interno di un piano!

La testimonianza della Pasqua

Oggi in Israele molte famiglie che celebrano la Pasqua hanno un parente che è credente in Yeshua. Pregate per la grazia dello Spirito Santo perché possano vedere membri delle loro stesse famiglie che credono in Yeshua e continuano a celebrare la Pasqua. Che il popolo di Israele possa vedere l'agnello pasquale come un simbolo del Messia". Possano i cristiani in tutto il mondo vedere il significato di alleanza con Dio e di valore profetico della Pasqua!

Invertire la maledizione

Duemila anni fa, i nostri antenati hanno attirato la maledizione su di sé e su noi rigettando Yeshua e proclamando:

Matteo 27:25 "Il suo sangue sia su di noi e sui nostri figli"

Pensate al potere di questa maledizione: Gerusalemme e il Tempio sono stati distrutti. Il nostro popolo è stato mandato in esilio e ha sofferto in ogni paese.

Eppure il sangue di Yeshua non doveva costituire una maledizione. Quanto sarà più forte il potere del sangue quando sarà invece proclamato dal nostro popolo come una benedizione? Romani 11:15 si pone la stessa domanda, "Cosa sarà la riammissione se non la vita dai morti?". La stessa potenza che ha disperso e distrutto riunirà e ricostruirà. Essi saranno risurrezione dai morti, l'unità della Chiesa, la raccolta dei santi, e il Regno di Dio sulla terra.

Noi, ebrei messianici in Israele, siamo fermi con una voce per invertire la maledizione. Proclamiamo che il sangue di Yeshua sarà sopra di noi e sopra i nostri figli per il bene e non per il male. Proclamiamo la potenza di quel sangue per portare benedizione al popolo di Israele al mondo intero. Per favore, unitevi a noi nel fare questa dichiarazione.


Le nostre parole cambiano il nostro mondo

Asher

Le cose che diciamo hanno un grande effetto su ciò che viviamo e realizziamo. Usiamo le nostre parole per liberarci dall'essere schiavi e per diventare un figlio di Dio.

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