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Revive Israel Ministries

© 23 de Ottobre 2015 Revive Israel Ministries

„Rabbi“ Messianico?

Di Asher Intrater

Il termine „rabbi“ è usato molto comunemente nelle congregazioni Messianiche nella Diaspora, mentre si può dire che è veramente raro l’uso nelle congregazioni in Israele. Qui di seguito esponiamo alcuni punti a riguardo:

  1. C’è una cultura diversa tra coloro che sono nella diaspora e coloro che vivono in Israele. Nel Giudaismo della diaspora troviamo una pluralità maggiore ci sono i – Riformati, Conservatori, Ortodossi ecc. Questo spiega i diversi tipi di “rabbi”. In Israele il termine ha un senso molto più stretto tradizionalmente parlando, qui troviamo essenzialmente – un Rabbi Giudeo Ortodosso.
  2. Il punto che voleva fare Yeshua quando diceva di evitare il termine “rabbi” in Matteo 23:8 non era tanto perchè questo fosse un termine peggiore di altri quando si trattava di rivolgersi ai leaders religiosi, ma voleva significare che enfatizzare titoli di onore innalza l’orgoglio, che può diventare pericoloso e ipocrita.
  3.  La parola “Rav” (rabbi) che nell’origine significa “grande,” non è essenzialmente diversa da altri termini, come p.e. reverendo, ministro, padre,pastore, apostolo,dottore.
  4. Questi termini potrebbero essere usati quando si fa riferimento a funzioni piuttosto che titoli. Dovremmo imparare a usare i titoli meno possibile. C’è una differenza tra dire:               “ Pastore Giovanni” o dire “Giovanni, colui che serve nella guida pastorale.”
  5.   Nel nostro materiale ministeriale, io mi approccio come “Asher Intrater colui che serve nella squadra di leaderanza nella(congregazione) Ahavat Yeshua, Tikkun International, Revive Israel e alla Tefere Yeshua. Quando devo descrivere la funzione apostolica, cerco di usare termini come “fondatore e caposquadra” o “ addetto alla  sorveglianza.”
  6. Quando è impotante sottolineare la differenza tra i cinque diversi uffici (Efesini 4:11) allora in quel caso dico, “serve nella sorveglianza apostolica”. Perché comunque è importante affermare la funzione del ministero apostolico e ristabilire la corretta terminologia biblica.
  7. Ci sono tre ragioni positive per usare il termine “Rabbi Messianico” Il primo è per creare il corretto contesto culturale  dal punto di vista della storia Giudea del Nuovo testamento, che è stata alterata da 2000 anni di polemica Giudeo-Cristiana.
  8. Secondariamente, nel contesto di una congregazione Messianica, ci sono molte funzioni congregazionali da svolgere che sono strettamente Giudee, come ad es. presiedere al Brits, BarMitsvahs, matrimoni, festività, liturgie, funerali ecc. Queste funzioni vengono svolte da un rabbi nella sinagoga tradizionale, quindi il termine rabbi Messianico permette a colui che è alla guida di svolgere quelle pratiche nella sua propria congregazione.
  9. Terzo, nella lotta che mira ad una libertà religiosa di base, per acquisire i diritti di una propria espressione religiosa, e al raggiungimento di una identità culturale, la comunità Messianica è una corrente legittima all’interno della più grande comunità Giudaica e della stessa nazione d’Israele. Perciò l’uso del termine è parte importante per stabilire quella entità e il diritto a una posizione sociale.
  10. Perciò se il termine Rabbi deve essere usato per le ragioni sopraesposte, per evitare però qualunque equivoco, sarebbe importante aggiungere il termine “Messianico” cioè           Rabbi Messianico e non solamente “Rabbi”, a meno che non sia stato ordinato con una “smicha” tradizionale.

Preghiamo con Fede, non con Paura

Di James Bates

Mentre pregavo per la sicurezza delle nostre famiglie ora che ci troviamo nel mezzo di questi costanti attacchi terroristici qui in Israele, due esempi mi vennero in mente. Il primo mi fece pensare ai discepoli di Yeshua, quando lo svegliarono mentre egli dormiva sul battello nonostante incombesse la tempesta (Matteo8). Il secondo era Yeshua quando pregava nel Giardino del Getsemani i discepoli dormivano.(Matteo 26).

Quello che meditavo in questi momenti era che i discepoli erano molto più diretti dalle cose temporali che da quelle eterne. Quindi anche se non è sbagliato pregare per la sicurezza e la protezione, è però sbagliato operare nella paura e lasciarci sopraffare dalle circostanze apparenti.

Quando la tempesta cominciò a raggiungere la barca i discepoli furono presi da spavento, svegliarono Yeshua e dissero: “Signore salvaci! Siamo perduti!” (vs.25). La risposta di Yeshua: “Perché avete paura oh gente di piccola fede?” (vs.26). Erano tutti nella stessa barca, ma Yeshua rispose alla tempesta molto diversamente.

Nel giardino del Getsemani, Yeshua era in una condizione di profondo stress e chiese ai suoi discepoli di vegliare e pregare con Lui. Per ben tre volte li trovò che dormivano invece di pregare.  Perché i discepoli erano svegli e terrorizzati quando Yeshua dormiva, e ora quando Egli  chiede loro di vegliare e pregare con Lui, non riescono a rimanere svegli? Perché nella barca loro potevano vedere e sentire il vento e le onde. Essi erano sopraffatti dalle circostanze naturali, quindi agivano nella paura e non in fede. Nel Giardino però, non capivano quel che Yeshua stava facendo e il significato del valore eterno di quanto stava accadendo.

Troppo spesso così anche noi preghiamo secondo le circostanze apparenti delle tempeste della vita, e manchiamo l’invito che Egli ci rivolge di vegliare e pregare con Lui affinchè afferriamo il significato delle cose eterne.

Perciò  come Yeshua nel Giardino del Getsemani vogliamo mettere la volontà del Padre al di sopra della nostra, cercare di vedere le cose dalla Sua prospettiva e pregare con fede affinchè Egli possa compiere i Suoi scopi eterni sulla terra.


Lucy Aharish

Fra tutte le discussioni che si riferiscono all’ondata degli attacchi terroristici, sarebbe opportuno guardare questo clip  realizzato da un giornalista televisivo Arabo Israeliano. Per guardare in Inglese,clicca Qui.


La  Futura Fedeltà di Dio verso Israele

In questo messaggio Cody esamina la domanda che i discepoli fecero a Yeshua in Atti 1:6 “Signore è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?” Era questa domanda impropria come alcuni teologi affermano? Oppure effettivamente un giorno un regno sarà ristabilito in Israele? Se sarà così, come sarà questo regno?

Per guardare in Inglese, clicca QUI!


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Per favore PREGATE  per il nostro ministero in corso in Israele di evangelizzazione indigena,  per lo stabilimento di congregazioni messianiche,  per il centro di discepolato, per la lode e la preghiera profetica, le veglie di preghiera  in ebraico e per gli aiuti finanziari per i bisognosi.