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Revive Israel Ministries

©14 Marzo 2014 Revive Israel Ministries

 Restauro di Tutte le Cose
 
di  Asher Intrater

Prese luogo un cambiamento significante nella comprensione degli apostoli riguardo al regno di Dio,che si verifica tra il primo e terzo capitolo degli Atti – cioè prima e dopo la manifestazione dello Spirito Santo.

Atti 1:6 – “ È in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?”

Yeshua insegnò molto ai Suoi discepoli riguardo il regno di Dio dopo la Sua  resurrezione (Atti 1:3). Quella visione si basava su Israele ma si estendeva anche alle nazioni. Apparentemente i discepoli capivano quel che concerneva Israele, ma sembravano non afferrare il piano per le nazioni. Ma questa era la ragione per cui Yeshua disse ai Suoi discepoli che essi dovevano testimoniare di Lui “ da Gerusalemme, Giudea e Samaria, fino alle estremità della terra” - Atti 1:8

Ampliare  il   Modo di  Pensare

L’ampliamento dei loro pensieri non doveva essere solamente relativo al popolo e ai luoghi, ma anche rispetto al concetto del tempo. Pensavano che tutto sarebbe accaduto nell’immediato “in questo tempo.” Ma Yeshua  gli disse che non spettava loro di sapere i tempi o i momenti (Atti 1:7). In retrospettiva, ci è voluto un tempo molto più lungo di quanto essi avrebbero mai immaginato, per far si che il messaggio del regno arrivasse in tutto il mondo, per poi tornare nuovamente in Israele.

Quando Simone (Pietro) alcune settimane dopo, parlò nel cortile del Tempio, Egli basò la sua dichiarazione per quel che riguardava il regno in modo che includesse l’espansione di entrambi, il tempo e la quantità. “… Gesù il Messia, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose” – Atti 3:21. Egli comprese che Yeshua non sarebbe ritornato finché su tutta la terra non si sarebbero ripristinate le fondamenta spirituali necessarie per il regno di Dio.

La visione di Pietro per quanto riguardava il regno si era ampliata non soltanto da Israele a le nazioni, ma a “tutte le cose”- tutte le cose della creazione, sia in cielo che in terra (Efesini 1:10; Colossesi 1:16). Il piano del regno di Dio provvede al  pieno restauro di ogni cosa ,così attesta la Bibbia, sia del passato che del futuro. La traduzione Ebraica per la parola “ restauro” è Tikkun. ( Per questa ragione, quando Dan Juster, Eitan Shishkoff, Paul Wilbur, Michael Brown e me compreso, cominciammo un ministero cooperativo insieme nel 1980, scegliemmo il nome Tikkun, proprio per esprimere la nostra visione.)

Potrei usare una definizione piuttosto concisa per definire il regno di Dio: il restauro o il ristabilimento di tutte le cose.  Questa era la visione dei primi apostoli. Facciamo in modo che diventi anche la nostra.


Riforma  sul Servizio di Leva

Di Tal Robin e Ariel Blumental

Domenica 2 Marzo. 300,000 ultra-Ortodossi (Haredim) si sono ritrovati a Gerusalemme per una riunione di preghiera e per dimostrare contro la “Riforma sul Servizio di Leva” che è stata accettata dal Knesset. Il punto di questione è se gli uomini Haredi debbano anch’essi prestare servizio militare, e essere più  integrati nella società in genere, questo punto è assai divisivo e controverso nella società Israeliana di oggi.  In altri articoli, faremo il nostro meglio per spiegare le radici di questa fenditura che si sta verificando nella nostra nazione, al fine di poter pregare insieme per il ristabilimento di Israele, sia esso fisico che spirituale.

Compromesso crescente

Quando è stato fondato lo stato d’Israele nel 1948, Il Primo ministro Ben Gurion raggiunse un compromesso con un Rabbino guida Haredi:  400 uomini Haredi rappresentando “la crema del raccolto,” potevano essere esentati dal servizio militare nazionale, e ricevere supporto governativo per la continuazione dei loro studi rabbinici, presso la Yeshivas riconosciuta officialmente (seminari Giudei Ortodossi)

Attraverso gli anni, il numero degli uomini Haredi nella Yeshivas è aumentato di migliaglia, e il “magico numero” di 400 non è stato mai rispettato. ( vero è che  ci sono sempre stati abbastanza arruolati per l’esercito, anche senza l’arruolamento degli Haredi.) Oggi la situazione è precipitata a proporzioni ridicole: circa il 15% dei maschi nella nostra società (nel circolo degli Haredi) non solo non prestano servizio militare- ma rifiutano quasi tutta l’educazione “secolare” o “moderna,” confinandosi a una vita di solo studio Yeshiva, che insieme alle loro mogli possono a malapena supportare attraverso umili lavori. Che vuol dire ciò? Vuol dire che il 15% degli uomini in età lavorativa della nostra nazione, insieme agli studi presso la Yeshiva e le loro numerose famiglie ( 7 bambini in media) devono essere a carico dello Stato!

Come  una sanguisuga

Il fatto che Israele sta andando piuttosto bene economicamente è un miracolo – e il tributo va reso ai restanti 85% di uomini ( e molte donne) che svolgono un sacco di lavoro pesante!! Ma questa situazione economica e sociale è diventata insopportabile per la maggioranza degli Israeliani.

Due anni fa, centinaia di migliaia di Israeliani laici e -religiosi (Ortodossi moderni “knit kippa”) non Haredi,dimostrarono contro questa situazione per cui una grossa fetta della popolazione, non presta servizio ne lavora e non condivide il pesante fardello che rappresentano le tasse, e allo stesso tempo domandano sempre più supporto dallo Stato. Queste dimostrazioni furono sostenute da due giovani politici—uno laico, e l’altro un Ortodosso moderno (Lapid e Bennet)—i quali sono saliti al governo dopo le ultimi elezioni, proprio sulle loro promesse di far passare proposte di legge che mirino “alla condivisione del peso fiscale.” Essi hanno deliberato secondo le loro promesse, e ora le leggi sono state formulate affinchè in modo graduale (e con sensibilità) anche gli Haredim possano seguire il corso dell’educazione, del servizio militare, e la tassazione.

Come giustificano i Giudei Haredi questa esistenza “parassita” nei confronti dello Stato? Parleremo di questo soggetto nel nostro prossimo articolo.


Richieste di Preghiera

Ucraina: Alla luce degli eventi attuali che si stanno svolgendo in Ucraina in questi giorni, il nostro caro amico Boris Grisenko( Pastore Messianico a Kiev) ci ha chiesto di sostenerli in preghiera. “ Pregate per il corpo del Messia di tutta l’Ucraina, affinchè sia unito, e per le nuove guide e sistemi di governo che vadano avanti con giustizia e equità e che la pace di Yeshua possa permeare ogni città e villaggio.”


Il Blog di Ariel

Sono in viaggio per l’Asia. Per punti di preghiera specifici e per aggiornamenti, per favore scrivete al mio Blog personale: http://arielkingdomblog.wordpress.com/    ( Non dovete fare una WordPress account. Cliccate sul blog, inserite il vostro indirizzo email rimanete sul lato destro della pagina dove dice.: Want to follow my blog?”)


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Per favore PREGATE  per il nostro ministero in corso in Israele di evangelizzazione indigena,  per lo stabilimento di congregazioni messianiche,  per il centro di discepolato, per la lode e la preghiera profetica, le veglie di preghiera  in ebraico e per gli aiuti finanziari per i bisognosi.