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Revive Israel Ministries

©27 Dicembre 2013 Revive Israel Ministries

Profezia di Due Bacchette

di Asher Intrater

In Ezechiele 37:15-23 il profeta viene incaricato di prendere due bacchette di legno e di  
scrivere su una: “Per Giuda e i figli d’Israele, suoi compagni’  e sull’altra, “Per Giuseppe, il bastone di Efraim e tutta la casa d’Israele.”  Poi deve unire i due bastoncini che ha in mano, simboleggiando cosi’ la guarigione della divisione esistente tra i due.  Questa parabola deriva dalla separazione tra i figli di Lea (Giuda) e Rachele (Giuseppe);  in seguito, nella generazione dopo Salomone, l’intero regno fu diviso, il meridionale fu chiamato “Giuda” ed il settentrionale “Israele”.

Ci sono molte applicazioni spirituali su questa profezia.  Per esempio, nel 1948 lo stato moderno fu chiamato Israele, non Giuda.  Gli israeliani laici tendono ad usare il nome “Israele,” mentre i religiosi  preferiscono usare il nome “Giudei” o “Giuda”.  Il Primo Ministro spesso fatica a portare l’unita’ fra i laici ed i religiosi; l’ala sinistra e l’ala destra.
 
La parola ebraica per “bacchetta” in questo brano e’  עץ
"ets", che e’ la stessa parola per “legno” o “albero”.  Questo passaggio biblico quindi potrebbe indicare il portare “due alberi in uno” (o l’unione dei due alberi).  Il bastoncino di Giuda conteneva i “figli d’Israele,” mentre quello di Giuseppe includeva “tutta la casa d’Israele”.   Questa estensione della “casa d’Israele” potrebbe anche essere il contesto di cio’che Paolo dichiara in Efesini 2:12, ove afferma che i Gentili credenti in tutte le nazioni fanno parte della grande “comunita”d’Israele”.
 
Ezechiele 37:25 stabilisce che l’unita’ tra i due alberi o bastoncini si compira’eternamente durante il regno Messianico sulla terra. La completezza finale di questa profezia avverra’ durante il regno millenario dopo il ritorno di Yeshua.
 
La parabola ci da’ un’idea di quanto Dio desideri l’unita’ fra il Suo popolo.   Era compito di Ezechiele d’intercedere per tale unita’. C’e’ una battaglia spirituale continua  in cui le forze diaboliche cercano di portare divisione nel regno di Dio. (Luca 11:17).   Persone devote in ogni generazione sono in posizione di mediatori fra due gruppi, prendendo per mano uno alla destra e uno alla sinistra.

I due bastincini costituiscono un anello essenziale nella catena delle profezie degli ultimi tempi, come quella delle Ossa Secche (Ezechiele 37), di Gog e Magog (38-39 e del Regno Messianico (40-48).  L’intercessione efficace per coprire tutte le dimensioni apparantemente contradittorie del regno di Dio, richiede sforzo e perseveranza di fronte a molta opposizione.  Stringiamo i due bastoncini nelle nostre mani, mentre preghiamo secondo lo spirito, come fece Ezechiele. 


La Bataglia Natalizia del Sacerdote

(adattato dall’articolo di Gilad Sharon, il figlio dell’ex Primo Ministro, Ariel Sharon,  p. 24, Yediot Aharonot,  22 dicembre 2013)
Nonostante la barba folta, questo sacerdote e’ un uomo giovane. Lo sguardo penetrante e la fede ardente sono molto simili al “Figlio di Dio” che porta la croce nel quadro sulla parete dietro a lui. Padre Gabriel Nadaf  porta un peso simile sulle sue spalle: quello di guidare i cristiani in Israele ad arruolarsi all’esercito israeliano.  I suoi vicini mussulmani lo odiano; anche alcuni vicini cristiani lo scartano per la sua fedelta’ verso Israele.

I cristiani (Arabi) sono una minoranza entro una minoranza qui’ in Israele.  Essi sono una minoranza persino a Nazareth.  Eppure la loro condizione in Israele e’ migliore che in qualsiasi paese confinante.  A Betlemme sono perseguitati. A Gaza, Egitto e Siria, la loro condizione e’ catastrofica.  I cristiani nella nostra zona sono ben istruiti e di successo, eppure sempre perseguitati.  Non esiste futuro per loro nel mondo arabo (Mussulmano) che li circonda.

Non c’e’ ragione per cui i cristiani non possono servire nell’esercito.  Cio’ fa parte della struttura della societa’ israeliana. Questo e’ un gruppo di  minoranza di alta qualita’; e’ nostro dovere aiutarli.  Se padre Nadaf  ha scelto Israele, noi dobbiamo adottare calorosamente nei nostri cuori sia lui che tutta la sua comunita’.   


Grazie

Ciascuno di noi qui a Revive Israel vuole ringraziare tutti nostri amici e partners che ci hanno sostenuto quest’anno con la preghiera, la fede e le finanze.  We apprezziamo moltissimo e siamo entusiasti di andare avanti con voi in questo nuovo anno.


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