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Revive Israel Ministries
 ©28 Aprile 2012 Revive Israel Ministries

"L’Amato"

di Asher Intrater

L'apostolo Giovanni ebbe una rivelazione profonda dell'amore di Dio, egli  e’ chiamato "Giovanni il Beneamato". In effetti, quel soprannome provenne dai suoi stessi scritti. La sua identità era così cambiata dall'amore di Dio che ebbe l'audacia, nello scrivere La Bibbia, di riferire cinque volte a se stesso come “Quello che Gesu’ amava”!

  1. Durante l'Ultima Cena, quando Yeshua (Gesù) parlo'del tradimento a venire. Giovanni 13:23 - "quello cheYeshua (Gesù) amava
  2. Alla Croce quando  Yeshua gli dette la responsabilita’ di curare Sua madre. Giovanni 19:26 – "Il discepolo che Egli amava”
  3. La mattina della Risurrezione quando Giovanni e Pietro corsero verso la tomba vuota.  Giovanni 20:2 – "che Yeshua amava”.
  4. Dopo la Risurrezione  quando Yeshua  appari’ ai discepoli che pescavano nella Galilea.. Giovanni 21:7 – "che Yeshua amava."
  5. Durante le ultime istruzioni a Giovanni e Pietro.  Giovanni 21:20  “che Jeshua amava   

Giovanni fu il primo a capire che Dio ama il mondo.(Giovanni 3:16); cioe’ le persone nel mondo.  Se Dio ama tutte le persone del mondo, cio’ include Giovanni, me e voi. (Una volta che comprendiamo l’amore d Dio, siamo separati – nel cuore – dal sistema del mondo e diventiamo parte della squadra di Dio per esprimere il Suo amore al resto del mondo.)  Se Dio ama il mondo intero, quanto piu’ Egli ama coloro che hanno ricevuto il Figlio in quell mondo.
Il concetto dell’amore di Dio progredisce attraverso la Bibbia.  Nella legge ci viene ordinate di amare Dio (Deuteronomio  6:5). Nei  Vangeli, noi comprendiamo quanto Dio ci ama.  Poi ci rendiamo conto che l’amore di Dio per noi precede il nostro amore per Lui.(I Giovanni 4:10).  Se Dio ci ama, allora dovremmo smettere di odiare noi stessi. Le abitudini autodistruttive non provengono da Dio ma dal diavolo(Marco 5:5).

Se Dio ci ama, noi possiamo amare noi stessi.  Se amiamo noi stessi allora possiamo amare il nostro prossimo. (Levitico 19:18). Se non conosciamo l’amore di Dio, non possiamo amare ne’ noi stessi  ne’ il nostro prossimo.  L’amore di Dio ci libera dalle tendenze autodistruttive e ci rende capaci di amare gli altri.  Ricordate a voi stessi ad alta voce tutti I  giorni : “ Dio mi ama; Dio mi ama”.

La nostra transizione nel comprendere l'amore di Dio include l'effetto che l'amore ha sulla nostra identità. Cambia la nostra auto-immagine. Quello che Dio fa cambia chi sono.  Se Dio mi ama, allora io sono “l’amato” .  La Sua azione cambia il mio essere.  Io divento una persona nuova,  con una nuova autostima.  Noi  abbiamo autostima  perche’ Dio impartisce la Sua grazia e valore in noi
La mia fede nell’amore di Dio per me  richiede un cambiamento di come io vedo me stesso. “Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio! -  I Giovanni 3:1.   Cio’ include te e me. Cosi’ come Giovanni, siamo ora gli amati di Dio.  Proclamiamo per fede, “io sono amato!”.


Giorno Commemorativo e Giorno dell’Indipendenza

22,993 Israeliani sono stati uccisi difendendo la nostra nazione sin dal suo inizio. La maggior parte degli Israeliani hanno da piangere qualcuno di famiglia in questo Giorno Commemortivo.

Questa settimana  abbiamo parlato  con un veterano di Guerra Israeliano Messianico, che lotto’ nella Guerra dei Sei Giorni, nella Guerra di Yom Kippur  ed in quella di Lebanon . Egli era tra i soldati di prima linea che liberarono il Monte del Tempio nel 1967. Egli pianse nel parlare delle bombe che esplodevano intorno a lui, di amici che morirono nelle sue braccia.  Mentre pregavamo per lui, egli chiese:” Perche’ io sono sopravvissuto e non i miei amici?  C’e’ un record incredibile di protezione soprannaturale sugli ebrei messianici nell’esercito.  Molti di essi sono stati nel mezzo di esplosioni di bombe e proiettoli senza esserne toccati (Salmi 91:5-11).

Israele oggi ha 64 anni. Questa settimana si sono celebrati il Giorno Commerativo e quello dell’Indipendenza.

I Giudei religiosi degli Israeliani moderni fanno riferimento allo Stato d’Israele come “l’inizio della redenzione”.  In altre parole, lo Stato attuale non e’ il Regno di Dio, ma e’ un’impalcatura necessaria nel processo del raggiungimento di tale regno. Anche se noi vediamo il processo differentemente da loro, noi crediamo che Dio sta per  “ripristinare il regno ad Israele”.  (Atti 1:6) e lo fa in varie fasi (Marco 4,26-29), dal piccolo al grande (Marco 4,30-32), dall'interno verso l'esterno (Matteo 13,33), dal significativo ora, per poi riempire il mondo intero (Matteo 13:31-32).


Missione e Comunita’

di Gateways Beyond

In Atti 1:6-8 Gesu’ dette a noi una missione mondiale: essere ripieni dello Spirito Santo; essere testimoni del vangelo in tutto il mondo; e di restaurare il regno ad Israele.  In Atti 2,42-47 una comunita’ di alleanza profondamente impegnata si formo’ intorno a quella missione.  Era una comunita’ con una missione. L’una non si ottiene senza l’altra.  Uno dei migliori esempi della combinazione missione e comunita’ che noi conosciamo e’ Gateways Beyond.  La loro squadra scrive: 

Per essere una “comunita’ missionale” significa essere insieme e guardare fuori, non di essere concentrati interiormente, ma essere ambasciatori alle nazioni,  se tu vuoi raggiungere la comunita’ otterrai poco, ma se – insieme – correte dietro alla missione, voi raggiungerete la comunita’.

Nell’avvicinarsi agli ultimi giorni prima del ritorno di Yeshua, Egli ci riporta alle radici di quei primi giorni dopo della Sua ascensione. Stiamo ritornando al libro degli Atti degli apostoli, una piu’ autentica comunita’in Messiah.  Il nostro atteggiamento mentale dovrebbe essere, “io per la comunita’ e la comunita’ per il Signore”.
Noi siamo piu’ di una comunita’, siamo una comunita’ missionale.  I nostri cuori furono infuocati dall’amore di Yeshua il Messiah.  E’ a ragione del Suo amore e della Sua redenzione che noi desideriamo essere testimoni in questo mondo

Per ulteriori informazioni ed articoli di Gateways Beyond: http//www.gatewaysbeyond.org 


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Per favore PREGATE  per il nostro ministero in corso in Israele di evangelizzazione indigena,  per lo stabilimento di congregazioni messianiche,  per il centro di discepolato, per la lode e la preghiera profetica, le veglie di preghiera  in ebraico e per gli aiuti finanziari per i bisognosi.